Strumenti

Tamburello

Strumento della tradizione popolare italiana, Usato ancora oggi nel centro sud Italia, con prevalenza nei contesti tradizionale o per accompagnare il ballo e gli organetti o zampogna nella maniera più tradizionale.
Monta pelle di capra o capretto, ma in alcune varianti regionali ( Marche, Calabria ) possono essere usate pelli di lepre o pecora, o ancora più grasse come pelli di gatto.
Negli ultimi anni lo strumento ha avuto una grande evoluzione tecnica successivamente a un rimodernamento dei materiali e, grazie allo studio ed alle evoluzioni e di alcuni esecutori storici dello strumento quali Alfio Antico e Arnaldo Vacca, che hanno lo hanno evoluto in ambito moderno.
Nella tecnica moderna il tamburello offre sonorità interessanti ed è versatile in ogni genere (Musica antica popolare e moderna) e stile musicale.

Tammorra

Strumento della tradizione Napoletana-Campana con cornice di Legno e pelle di capretto, con grandi cembali disposti singolarmente lungo la cornice.
Usato principalmente in contesti popolare-devozionali nella quale esecutori tradizionali accompagnano cerimonie religiose e manifestazioni rituali di antichissima origine.
Viene Usata per accompagnare il canto, strumenti melodici come chitarra battente, Marranzano. Zampogna , violino .o per accompagnare il Sistro, un antico flauto di canna.

Riqq

Strumento appartenente alla famiglia dei tamburi arabi e principalmente usato nel nord Africa in Turchia e in Siria. Suonato in ambito popolare e classico in innumerevoli contesti e applicazioni. Particolari sono le caratteristiche riguardanti i materiali, una robusta cornice di legno appesantito, sostiene cembali di ottone grosso e pelle di Pesce molto tesa e secca. Nelle varianti moderne è possibile trovare modelli con pelli sintetiche. Il suono dello strumento è brillante e dinamico e si presta molto bene per accompagnare strumenti classici come Ud e Flauti, ma anche come strumento ritmico della danza del ventre e del ballo.

Daf

Tamburo a cornice della tradizione Curda e dell'Iran. Questa variante presenta delle caratteristiche peculiari come la stretta cornice che tende pelle di pesce o di capretto, all'interno la cornice sostiene tanti piccoli anelli che arricchiscono il suono dello strumento quando questo viene messo in movimento suonandolo.

Castagnette

Questi strumenti sono diffusi in tutta l'area indoeuropea in innumerevoli varianti. Molto diffuse oggi in india del Nord con il Nome di Khartal, o nel Tagikistan e Uzbekistan. Sono costruite in vari materiali che vanno dal legno nobile alla pietra l'osso e metallo, nell'Asia centrale. Ritrovate nelle miniature di testi antichi dell'area Europea e usate per accompagnare repertori di musica antica ancora oggi Italia Germania e Nord Della Spagna.

Tar

tamburo a cornice semplice, senza piattini o cembali, appartenente alle culture del sud europa e mediterraneo . Una pelle di Capra, Vitello , pesce o pecora , tesa in cornice di faggio o acero. E' sicuramente lo strumento più antico della famiglia, diretto discendente dal setaccio e utilizzato in numerose tecniche per accompagnare repertori acustico-strumentali. Oggi è possibile trovare modelli moderni con Pelli sintetiche e strutture solide e raffinate con possibilità di accordature della tonalità mediante tensione della membrana. Usato in Turchia e Iran nelle cerimonie religiose Sufi, nell'accompagnamento del ballo e altri strumenti acustici ma anche nella pratica di repertori classici e orchestrali.

Cajon

lo strumento è di origine sudamericana, non è altro che una scatola di legno con cordiera interna, che percossa nel lato più sottile produce sonorità che ricordano quelle della batteria o gli strumenti afrocubani . Molto usato in ambito tradizionale per accompagnare manifestazioni folkloristiche in Perù e nel resto sud America. Grazie all'opera del percussionista Ruben Dantas, lo strumento ha trovato diffusione dagli ultimi 20 anni anche in Europa, specialmente In ambito jazz e flamenco. Oggi è una delle più diffuse percussioni usate in ambito acustico.

Bendir

questa variante del Tar, presenta delle caratteristiche costruttive che lo rendono peculiare. La cornice dello strumento di media dimensione presenta una cassa piuttosto profonda che tende una pelle di capretto o nelle varianti moderne, sintetica. All'interno dello strumento teso sulla superficie interna della pelle, è montata un cordino di budello naturale, che funge da risuonatore e vibra quando percossa, producendo una tonalità definita. Nelle varianti moderne è possibile trovare lo strumento accordabile e con cordino sintetico.

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