R.O. Benenzon

La Musicoterapia attiva di R.O.Benenzon
Il modello di riferimento in Breve
Paolo Rossetti

Cos'è la Musicoterapia e a che serve?

"La MT è una disciplina che si occupa dello studio e della ricerca del complesso Suono-Essere umano con l'obiettivo di ricercare elementi di diagnosi e metodi terapeutici. La MT è una disciplina paramedica che utilizza il suono, la musica e il movimento per provocare effetti regressivi e aprire canali di comunicazione, con l'obiettivo di attivare, per loro tramite, il processo di socializzazione e di inserimento sociale".

Il musicoterapista nell'esercizio della disciplina contempla l'esistenza di tre piani/prospettive . Una multidisciplinarietà all'interno della quale gli elementi Paziente-Operatore-Suono sono visti:

- da una prospettiva medica: relativa al potenziale diagnostico,
- da una prospettiva psicologica: relativa al potenziale valutativo,
- da una prospettiva musicale: relativa al potenziale collegato all'uso del linguaggio sonoro per e dentro la relazione). (da: Omar Rolando Benenzon: "Scienza e Tecnica").

- Il principio dell'ISO

E' il concetto cardine del modello Benenzon.
ISO significa "uguale" e sintetizza la nozione di esistenza di un suono o di un insieme di suoni o di fenomeni sonori interni che ci caratterizzano e ci individualizzano.

ISO significa in definitiva Identità Sonora:
"l'insieme infinito delle energie sonore acustiche e di movimento che appartengono ad un individuo e lo caratterizzano".
Tutti gli esseri umani possiederebbero perciò un'identità sonora che li caratterizza e li differenzia dagli altri.

L'ISO riassume in sé:
I nostri archetipi sonori, tutto ciò che ci è stato trasmesso attraverso i cromosomi. Le esperienze durante i mesi di gestazione, il parto e lo sviluppo sociale e culturale.

Riferendoci alla teoria topografica di Freud, possiamo ritrovare nell'inconscio un'energia sonoro – musicale in costante movimento, detta ISO gestaltico. Essa va a caratterizzare il singolo individuo ed è costituita da tutti gli elementi suddetti. All'interno troviamo altre quantità di energia detta ISO universale nel quale sono presenti tutti i fenomeni sonori comuni agli esseri umani: il battito cardiaco, il suono del respiro, dell'acqua, e certi fenomeni sonoro – musicali che diventano universali nei secoli (ad es.
la scala pentatonica, presente in tutte le ninna – nanne) Come tutta l'energia inconscia, anche questa tende a scaricarsi nel conscio.
Nell'attraversare il preconscio incontra l'ISO culturale, identità che raccoglie tutte le esperienze culturali dal parto in poi (fin dai primi suoni della sala parto). Anche queste energie sono in continuo movimento: non vi sono compartimenti stagni ma un'evoluzione costante dinamica.
Le energie dall'inconscio e dal preconscio vanno a scaricarsi nel conscio, in modo che quando noi percepiamo ciò che il soggetto esprime, percepiamo la somma di tutte le entità suddette.
Nel momento in cui si stabilisce una relazione (e un vincolo) si forma l'ISO in interazione, che comprende la somma delle energie di due o più persone.(in quest'ultimo caso si parla di ISO gruppale). Correlato all'ISO in interazione è l'ISO complementare, che appare e scompare quotidianamente, in accordo con lo stato d'animo dell'individuo e delle relazioni che stabilisce con gli altri.
Infine si intende per ISO ambientale l'insieme delle energie sonore che caratterizzano l'ambiente in cui si vive.

- Gli Strumenti in musicoterapia attiva

In ambito musicoterapico, il ruolo svolto dagli strumenti musicali risulta essere cruciale nella creazione di un contesto relazionale. Essi fungeranno da mediatore con lo scopo di instaurare una comunicazione con il paziente. In oltre nell'atto di usare uno strumento il paziente può esprimere dei contenuti interni, che potranno essere oggetto di studio.
Nell'importante testo "La nuova Musicoterapia" Rolando O. Benenzon specifica e contraddistingue i modi d'uso degli strumenti musicali , come manifestazione di stati interni specifici:

Lo strumento può avere differenti valenze non necessariamente legate alla loro implicazione musicale nel setting, ma anche legate alla sua natura d'oggetto, dunque come viene maneggiato ed usato. (Benenzon, "la nuova Musicoterapia").

Seguono:

L'oggetto catartico, è definito lo strumento che rende possibile la scarica energetica delle tensioni o della rabbia.
l'oggetto difensivo, è definito come l'oggetto che permette al paziente di occultare le pulsioni interne destate in lui dalle ansie. Come se lo strumento si trasformasse in uno scudo del gladiatore dietro il quale il soggetto nasconde il corpo e le sue espressioni corporali;
l'oggetto incorporato, è usato dal paziente non per produrre suoni ma semplicemente maneggiato, e nell'atto di maneggiare il paziente non manifesta nessun intento di comunicazione. Il corpo del paziente e lo strumento si trasformano in un'unità indifferenziata. Alcuni pazienti, in particolare quelli affetti da autismo prendono lo strumento e lo avvolgono con le mani e con la bocca, per fare in modo che tutte le energie che gli hanno trasmesso ritornino verso di loro;
l'oggetto sperimentale, è usato in maniera casuale e non ha valore comunicativo poiché stimola la voglia di sperimentare e la curiosità del paziente;
l'oggetto intermediario, è usato per permettere il passaggio d'energia comunicativa; è la tipologia d'utilizzo adatto nel lavoro musicoterapico, poiché stimola la relazione mediante il canale musicale.

L'oggetto intermediario corporale, rappresenta il primo oggetto intermediario che appare nella comunicazione fra madre e neonato e rappresenta il corpo stesso della mamma. In musicoterapia il corpo stesso del musicoterapista può essere esso stesso strumento purché non crei situazioni di acting out problematico.

L'oggetto integratore, rappresenta l'oggetto che in sé racchiude caratteristiche in grado di permettere l'integrazione di un gruppo di pazienti ( ad es.nelle sedute di musicoterapia di gruppo).


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